VEUVE AMBAL

Veuve Ambal prende forma nel cuore della Borgogna alla fine dell’Ottocento, ma le sue radici familiari affondano ancora più indietro nel tempo. La famiglia Ninot aveva infatti avviato già nel 1820 un'attività legata al commercio dei vini di Borgogna. È in questo contesto familiare che cresce Marie Ambal, nata a Rully nel 1859. Dopo il matrimonio con Antoine-Émile Ambal, un banchiere parigino, Marie si trasferisce a Parigi, dove rimane per alcuni anni e ha due figli.
Alla morte del marito, Marie torna nel paese natale di Rully e ritrova il fratello, proprietario e négociant di vini di Borgogna. È un momento particolare per la regione: alla fine del XIX secolo la produzione di vini effervescenti secondo il metodo champenoise sta iniziando a svilupparsi anche fuori dalla Champagne. Marie ne intuisce le potenzialità e nel 1898 fonda la “Maison Veuve Ambal”, iniziando a produrre vini spumanti sia bianchi sia rossi secondo questa tecnica.
La Maison rimane legata alla famiglia e nel 1929 passa nelle mani del nipote di Marie, Charles Roux-Ambal, che assume la direzione dell'azienda. Dopo la Seconda guerra mondiale è proprio lui a rilanciare l'attività produttiva e a guidarne la crescita. L'aumento della notorietà porta anche a un progressivo ampliamento delle strutture: nel 1961 vengono ingrandite le cantine per sostenere una domanda sempre maggiore.
Una tappa fondamentale arriva nel 1975, con il riconoscimento dell'AOC Crémant de Bourgogne, destinata a sostituire la precedente denominazione Bourgogne Mousseux. Per Veuve Ambal è un passaggio importante, perché consolida il legame tra la Maison e la nuova identità dei vini effervescenti borgognoni. Negli anni successivi prosegue l'espansione produttiva, con la costruzione di nuove cantine nel 1989 e ulteriori ampliamenti nel 1994 e nel 1997.
Nel 1988 Charles Roux-Ambal muore e la guida passa al pronipote Éric Piffaut, che rappresenta la generazione successiva della famiglia. Nel 1998 la Maison celebra il proprio centenario, mentre nel 2005 arriva un'altra svolta: il trasferimento a Montagny-lès-Beaune, in strutture più moderne e adeguate alla crescita dell'azienda.
La continuità familiare rimane centrale anche negli anni più recenti. Nel 2020 Éric Piffaut e il figlio Aurélien presentano la nuova identità Famille Piffaut Vins & Domaines, a testimonianza di un progetto che nel tempo ha esteso il proprio interesse anche ai grandi vini di Borgogna. Nel 2022 Aurélien entra ufficialmente nella Maison Veuve Ambal, proseguendo il percorso familiare.
Oggi Veuve Ambal continua a concentrarsi sul Crémant de Bourgogne, combinando il patrimonio della Maison con strutture produttive moderne. Le sue cantine di affinamento e gli atelier integrano tecnologie e automazione con le diverse fasi della méthode traditionnelle. La gamma comprende numerose interpretazioni del Crémant, tra cuvée classiche, rosé, Blanc de Blancs, millesimati, vini da agricoltura biologica e selezioni affinate in legno. È la prosecuzione di una storia iniziata con l'intuizione di Marie Ambal nel 1898 e portata avanti, generazione dopo generazione, all'interno della Borgogna.

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